< Leggi, recita e scrivi a cura di Duccio Camerini-Nuovi corsi 2017/2018 - Scuola di Recitazione Leggi, recita e scrivi a cura di Duccio Camerini-Nuovi corsi 2017/2018 - Scuola di Recitazione
Menu

Leggi, recita e scrivi a cura di Duccio Camerini-Nuovi corsi 2017/2018

19 luglio 2017 - News

LEGGI, RECITA E SCRIVI

Il Corso ruota prevalentemente intorno al tema: Recitazione e capacità di lettura del testo.

Ovvero capacità di saper leggere un copione, le sue didascalie, i tratti di come viene descritto
un personaggio, e su quel binario innestare la propria creatività, fantasia e immaginazione, ma
al servizio di un preciso e indicato percorso. Molti giovani attori non sanno leggere un copione,
e quindi tantomeno “interpretarlo” sia col cervello prima, che con loro stessi dopo.

I tempi di lavorazione ormai, sia a teatro che in cinema, si sono notevolmente ridotti, e con la
concorrenza spietata che c’è, una giovane attrice o un giovane attore possono avere una marcia
in più se sono in grado di esprimere quanto hanno compreso da un testo.

Questo il primo punto. Perché il testo è sempre il punto di partenza per un attore. Ma non il punto di arrivo.
E’ il corpo a fare la differenza per l’attore, rispetto alla pagina scritta. L’attore recita con TUTTO il corpo,
SEMPRE. Questo è un aspetto che gli attori italiani (a volte anche i più esperti) sottovalutano, ed è uno dei motivi,
se non il principale, in base al quale noi siamo portati a NON credere ad un attore, a non emozionarci.

Perché vediamo uno scollamento tra la testa e il resto del corpo, le mani vanno per conto loro, le gambe, il sedere.

Il corpo fa parte del personaggio come la bocca e gli occhi, e deve esprimere e intonarsi a quella emozione che l’attore
è portato ad esprimere, per suscitarla a sua volta nello spettatore. E’ questa la sua missione. E il corpo è il suo strumento.

Quindi per recitazione non intendiamo declamazione e capacità di restituire il testo separata dalla capacità di comunicare
con il linguaggio del corpo. Usare il corpo e l’emozione come vediamo fare alle persone. E per questo molto importante è il saper rubare, dalla gente.
Rubare nel senso di imparare ad osservare. Questa è la lezione dei grandi del passato. Un attore dopotutto deve portare in scena
“un essere umano credibile”.

Ultimo punto, un ritorno al testo. Ma stavolta composto dagli allievi stessi, ognuno per se stesso, autobiografico o inventato
di sana pianta. La missione è: scrivilo per te e portalo in scena. Questo è un allenamento importante che aiuta a progredire
nella conoscenza di se stessi, delle proprie tematiche, di limiti e punti di forza. Non è uno studio per imparare a scrivere,
ma per sapersi “mettere in scena” come attori sempre più consapevoli, che possono reagire in modo adeguato alle
richieste del mercato.

Duccio Camerini

info e prenotazioni:
Fonderia Delle Arti, Via Assisi 31, Roma
06 7842112 oppure 334 9182821

info@fonderiadellearti.com www.fonderiadellearti.com

– avviso ai soci –

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *